Palinsesto 2017.

Venerdi 25 Agosto

presso Piazza Basile
H. 18.00Inaugurazione e illustrazione della Manifestazione che in questa edizione ospita una finestra dal FESTIVAL FINCA de BUENOS AIRES per la TUTELA AMBIENTALE.
Incontro con gli organizzatori e la giuria

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontri con gli Autori” :
“Il Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla storia alla cronaca “.

Il testo ripercorre la storia del Centro dalla costituzione della Scuola Nazionale di Cinematografia, 1930 ad oggi.

La narrazione storica approfitta dell’analisi politico-culturale attraverso l’importanza che il Centro e le sue attività istituzionali assumevano agli occhi della classe politica e della cultura italiana nonchè mondiale.

Alfredo Baldi, studioso di storia e tecnica del Cinema, già Dir. al Centro Sperimentale con la Scuola Naz. di Cinema e Cineteca Nazionale e docente di “Linguaggio cinematografico” all’università La Sapienza di Roma. Conduttore Patrizia Sileoni, Relatore l’attrice sig.ra Milena Vukotic

H. 21.00Prima proiezione degli Autori partecipanti al Concorso Cinematografico.
“ Il Giorno, La Notte, Poi l’Alba “ 90’min.

S.Francesco era un mistico, forse il più assoluto della storia della cristianità. FedericoII imperatore e re, quasi un sole che irradia la sua luce su un’intera epoca, affascinando o inorridendo i suoi contemporanei, agisce nel quadro di questa cultura, che è allo stesso tempo filosofia naturale, scienza e politica.

Di Paolo Bianchini , Regista, ambasciatore Unicef.

H.22.30Rassegna: “I luoghi del Cinema”, film ambientati nella Tuscia “L’Armata Brancaleone”, 1966, regia Mario Monicelli (120’) fotografia Carlo Di Palma

Sabato 26 Agosto

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontro con gli Autori”:
“LUCUS ” , Conduce sign.ra Patrizia Sileoni attrice, Relatore Francesca Ceci archeologa dei musei capitolini.

Questo progetto intende celebrare, grazie alla fotografia, i boschi non solo in quanto ambiente naturale ma come luogo dov’è depositata e al sicuro la nostra immaginazione, il luogo del sublime e della bellezza, perfetta e inimitabile armonia tra cultura, storia e natura.

Marco Scataglini
Si dedica a tempo pieno a progetti creativi legati alla fotografia.
E’ specializzato in articolare nelle tecniche alternative e “Lo-Fi” , dalle Toy Cameras al foro stenopeico, dalle Polaroid alle tecniche di stampa antiche.
La sua Mostra, “Timeless-Scapes”, tenutasi a Palazzo Orsini di Bomarzo, a Viterbo e a Ronciglione, è realizzata in buona parte con fotocamere stenopeiche.

H. 19.30Rassegna di Letteratura “ Incontro con gli Autori”
“ Il cinema nel cuore” e “ Glentmore hotel” di Giorgio Capitani
Incontro con Simona Tartaglia moglie del Regista Giorgio Capitani
da poco scomparso, che attraverso due libri/ sceneggiature, ci racconterà di tanti anni, aneddoti, lavori,personaggi che hanno dato vita al lavoro del regista sempre in coppia e con la collaborazione attiva di Simona Tartaglia come moglie, ma anche in qualità di professionista.

H. 21.00seconda proiezione degli autori partecipanti al Concorso Cinematografico
“La Grande Quercia” 92’min.
La seconda guerra mondiale è in corso a Roma. Vincenzo lascia la città con la famiglia per la casa di campagna del padre. Per i bambini la destinazione è una festa, ma il precipitare degli eventi li condurrà al duro confronto con la realtà.
Regia di Paolo Bianchini.
H.22.30“DEDICATA” Grandi Maestri del 900’
Introduzione alla figura di Augusto Genina, “cui è intitolata la Associazione Culturale titolare che presiede questa edizione del Festival”. (Roma, 28 -1-1892, 28 -9 -1957) un Cineasta Indipendente ante litteram. Uno spaccato storico attraverso l’Opera Cinematografica del Regista agli albori della nascita dell’Industria Cinematografica, più di 100 pellicole dal muto al sonoro di cui quattro alla Mostra del Cinema di Venezia, attraverso una intensissima produzione anche in numerosissime coproduzioni con Francia, Germania, Spagna.
“il Regista che Aspettava le Nuvole “ 7’mn.: Bella e gradevole intervista al direttore della fotografia il M° Peppino Rotunno realizzata dal prof. Alfredo Baldi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, scuola Naz. di Cinema, assistente alla regia Anita Rizzi.
A seguire una breve illustrazione del M° A.Genina, osservazioni, cenni biografici e racconti di addetti per delinearne la figura ma anche una occasione di analisi di costume, segue la proiezione del suo importante Film : “Il Cielo sulla Palude Maria Goretti” proiettato il 1’ settembre 1949 alla Mostra del Cinema di Venezia, premio migliore regia. Primo esempio di neorealismo italiano con molto anticipo su R.Rossellini. (Note Biografiche e bibliografia sulla home page del sito web: www.ilcrogiuolo.org)

Domenica 27 Agosto

Dalle H. 9,00 del mattino alle h.24,00 e solo per questa domenica sulla P.zza BasileDaremo ospitalità ad una mostra mercato con una associazione che si richiama ad un movimento dei migliori produttori d’eccellenza Bio solidali del territorio e orientati alla sostenibilità sociale, per presentare e promuovere le loro produzioni. Sarà possibile approvvigionarsi delle loro specialità e nell’arco della serata fino alle H. 24,00 si produrranno in show cooking e cibo di strada.
H. 18.30Rassegna “Incontri con gli autori”: Fausto Ferrara (Roma, 1965) è un architetto artista e designer italiano. Ha studiato architettura a Roma laureandosi nel 1991 e frequentando assiduamente gli ambienti degli artisti, Enrico Castellani, Achille Perilli, Teodosio Magnoni, Pino Barillà, Gianni Asdrubali, Carlo Bernardini, Paola D’Ercole ed altri. Dopo un primo periodo di lavoro presso cantieri edili dal 1980, una lunga esperienza personale di visione e percezione corporea dell’architettura lo porterà ad intraprendere lunghi viaggi di studio in Europa, Asia e nord America.
Presenta il suo libro “Spazi sensoriali” in cui cerca di ridefinire il territorio e il ruolo dell’architettura nella contemporaneità attraverso la ricerca e la sperimentazione di Fausto Ferrara. Un’architettura astorica e antinarrativa dove si sfidano incessantemente astrazione e figurazione, insieme e parte, luce e ombra, contenuto e contenente, interno ed esterno, nel continuo tentativo di riportare l’uomo, attraverso l’evocazione artistica, a riflettere e riconsiderare il rapporto con la natura.
H. 21.00“ETTORE PETROLINI, l’uomo che deride” 50’mn. Produzione Mirco De Vito per Arimvideo, Fotografia Marco Fiata, Musica Angelo Talocci, Montaggio Paolo Veronesi, Voce di Ettore Petrolini e interprete sulla scena di “Gastone” e “Nerone” Antonello Avallone, ultimo lavoro di Regia di LUCA VERDONE.
Un ritratto del grande attore romano Ettore Petrolini, vissuto tra il 1884 e il 1936, rinnovando la scena teatrale con le sue irresistibili quanto innovative “macchiette”, forse meglio “caricature”, sono state le prime voci autentiche di critica irriverente e ironia delle debolezze della vita sociale e politica in Italia dai primi del Novecento, create su personaggi tratti dalla realtà e proposte prima in caffè-chantant della Capitale, e poi in Sud America e in tutta Europa con unanime successo. Petrolini fu acclamato in tutti i teatri in cui si esibì, innumerevoli attestati di stima anche da artisti e drammaturghi dell’epoca, i Futuristi, Luigi Pirandello stesso ne fu un grande estimatore. Il documentario oltre a riproporne le straordinarie prove d’attore è corredato dal ricordo di Gigi Proietti, Giovanni Antonucci, Giovanni Sabatucci, Giancarlo Governi, Vittorio Emiliani.

H.22.30”DEDICATA” Grandi Maestri del 900’
“Lo Squadrone Bianco” di AUGUSTO GENINA 1936 Mostra del Cinema di Venezia, miglior film italiano.
(23 AGOSTO – 6 SETTEMBRE 1959 Mostra personale organizzata dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – Venezia e dalla Fèdèration Internationale des Archives du Film – Paris
a cura di Giulio Cesare Castello)
Da giovane Augusto Genina azzeccò una previsione: non nascose a se stesso né agli altri la convinzione che sarebbe assurto, prima o poi, se non alla celebrità, almeno a un’alta reputazione. E ci riuscì. C’era, nelle sue origini di discendente d’una famiglia molto per bene, un’accentuata vocazione alla rispettabilità, acquisita grazie alla raffinatezza di un intellettualismo professionale costantemente praticato. Bastava, nell’albero genealogico, il precedente di uno zio critico famoso, Domenico Oliva, che fu anche l’ultimo direttore del Corriere della Sera prima dell’avvento degli Albertini. Augusto frequenta scuole per ragazzi di buon nome o, meglio, d’ottimo cognome. Decide per la critica drammatica, come vice, sulla rivista Il Mondo. Scrive drammi e soggetti cinematografici. Uno di questi viene accettato dalla Film d’Arte Italiana (Beatrice d’Este, 1912) e un altro da Baldassarre Negroni per la Celio, L’anima del demi-monde (1913). Quando comincia a proporsi come scrittore di soggetti cinematografici, appare evidente che, per quel tipo di lavoro, come del resto per qualsiasi altro tipo, è e vuole restare dilettante. Anche le sue amicizie, le sue abitudini, la sua maniera di conversare, studiatamente riflessiva e pacata, attestano che non si precipitava verso le buone occasioni, carente di fretta, come i dilettanti autentici, ma di genio. Il suo modello dei cineasti da tavolino, in quegli anni Dieci del secolo, è Lucio d’Ambra. Senonché d’Ambra si fermava all’esotismo scritto e descritto, giacché l’esotismo era d’obbligo. Mentre Genina già a ventun anni comincia a praticarlo, andando a dirigere a Barcellona, nel 1913, il suo primo film, La moglie di Sua Eccellenza. Si dedica alla riproposta di opere teatrali già famose, come Lulù (1914), di Bertolazzi, Addio, giovinezza! (1918), di Camasio e Oxilia, La maschera e il volto (1919), di Chiarelli, o Cirano di Bergerac (1922), di Rostand. Da ricordare, in questo primo gruppo di film scorrevoli ma poco incisivi, Doppia ferita (1915), con uno scenario dello stesso Genina, per via della singolarità della protagonista, la celebre Mistinguett, regina del music hall. Nel 1926 il crollo del nostro cinema lo spinge, come altri valenti nostri metteurs en scène, in Germania. Agli inizi del sonoro, dal 1930 al 1934, è in Francia, dove gli riesce quel piccolo capolavoro che è Prix de beauté, interpretato da una Louise Brooks mozzafiato, e successivamente ancora negli studi tedeschi. Nel 1936 rientra in Italia per girare Squadrone bianco. Dopo aver realizzato altri due film all’estero, nel 1937, rimane definitivamente sui nostri set sino al 1955, quando torna in Francia per la sua ultima fatica, Frou-Frou – con la partecipazione di una Brigitte Bardot in erba -. Cugino di Mario Camerini, dopo una lunga relazione sentimentale con l’attrice Carmen Boni, si era sposato con Elizabeth Becker, in arte Betty Becker, sofisticata e volitiva attrice nordamericana, divenne prima donna nelle cronache mondane dell’epoca. Alessandro Blasetti, di otto anni più giovane, lo ricorda affettuosamente in occasione dell’omaggio resogli dalla Mostra di Venezia a due anni dalla scomparsa: “Eravamo un piccolo gruppo di ragazzi assolutamente ignoti. E Genina ci fu subito amico, un amico giovane anche lui, ma già celebre; tanto celebre, accreditato, stimato da essere l’unico che riuscisse a far ronzare una macchina da presa in quei giorni di morte totale del cinema italiano. Alle sette del mattino mi prese a bordo della sua macchina diretta alla “Quirinus” – gli attuali stabilimenti Scalera – dove cominciava a girare Addio giovinezza, impostando una delle prime co-produzioni europee ante litteram perché a fianco di Carmen Boni ed Elena Sangro aveva scritturato il giovane attore tedesco Walter Slezak. Era una fresca giornata del settembre 1926 e lungo il tragitto Genina parlava: aveva seguito la campagna nella quale ci eravamo buttati a capofitto nella cieca fiducia della rinascita di un nuovo cinema italiano, ne condivideva lo spirito, cercava di aiutarne il successo con le sue conoscenze di uomini e di fatti, con i consigli della sua già matura esperienza”.
(In data 1959 “La Direzione della Mostra, continuando la tradizione delle sue pubblicazioni dedicate a tendenze, evoluzioni e personalità del cinema, pubblica questo volume in omaggio ad Augusto Genina, ed alla sua Opera che si compendia nella realizzazione di oltre 100 film, dall’’epoca del muto ai nostri giorni, e di cui quattro vennero presentati alla Mostra di Venezia. Il volume vuole sinteticamente tracciare un
ricordo di uno dei più attivi cineasti italiani, ed illustrarne l’opera infaticabile di realizzatore che ha inciso e si è inserita profondamente nella storia del cinema
Italiano”.
F.L.Ammannati
Nella Loggia del Palazzo del Cinema una vetrina è dedicata ad Augusto Genina.
I documenti esposti appartengono al Museo del Cinema di Torino.
Delegato della Fedèration Internationale des Archives du Film:
GIANNI COMENCINI
23 Agosto – 6 Settembre 1959)
L’AIUTO REGISTA Mario Monicelli
“Ragazzo iniziavo il mio lavoro come aiuto regista. Mi proposero di partecipare al set di lavorazione del film “Squadrone Bianco” per la regia di Augusto Genina. Provenivo da un film con un regista tedesco, ormai dimenticato, ma che allora ci sembrava un fantastico art director per il piglio autoritario e intollerante imposto al suo set. Quando incontrai Genina mi feci l’idea che avrei sciupato il mio tempo con un art director di tutt’altra specie, un signore cauto, gentile e molto permissivo con le sue maestranze. Il massimo della disistima lo raggiunsi quando queste contestarono la realizzazione di una scena e Genina ne suggerì due versioni: una secondo sé stesso e l’altra secondo i suoi operatori. Quando Squadrone Bianco uscì ci rendemmo conto della grandezza del film e che sarebbe rimasto nelle pagine della cinematografia. Del film tedesco non se ne seppe più nulla e io non ricordo più nemmeno il nome del regista.”
Mario Monicelli

Lunedì 28 Agosto

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontri con gli autori”:
Italo Moscati
presenta il suo libro su:
Ettore Scola, grande regista di film molto apprezzati, è stato al centro di un coro di voci, quelle dei tanti autori che hanno cercato di andare in profondità nella società italiana per capirla attraverso la chiave dell’ironia, del paradosso, della satira. Nomi famosi che hanno reso importante il nostro cinema nel mondo, vincendo una gran quantità di premi nei festival più prestigio – Venezia, Cannes, Berlino- e meritando l’Oscar con opere memorabili.
Questi registi, e sceneggiatori, insieme a Scola- che hanno creato la commedia all’italiana, non solo un “genere” del cinema ma una rappresentazione articolata del nostro Paese dalla fine della seconda guerra mondiale all’inizio del terzo millennio. Pietro Germi, Luigi Comencini, Dino Risi, Mario Monicelli e tanti altri, fino ai giorni nostri. Nel coro sono compresi gli attori: Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni.
Il racconto si arricchisce poi di numeroso protagonisti di generazioni più vicine, testimoni preziosi. Registi e interpreti che Italo Moscati raccoglie in un viaggio che evita la definizione superata di commedia all’italiana e propone più correttamente quella di “commedia degli italiani”, perché quel cinema che ricordiamo sempre volentieri ha qualità da scoprire ancora, per esprimere meglio la realtà e i tanti retroscena della società italiana che continua a cercarsi.
Italo Moscati, scrittore, sceneggiatore, regista. E’ stato critico cinematografico e teatrale, docente di Storia dei mass-media. Ha pubblicato molti libri, gli ultimi sono Così amavano, così ameremo; Luca Ronconi. Un grande maestro negli anni dei guru; Fellini & Fellini. L’inquilino di Cinecittà; The Young Sorrentino
H. 21.00Di seguito proiezione del Film “1200 KM di Bellezza “di
ITALO MOSCATI prodotto dall’ISTITUTO LUCE CINECITTA’
Il racconto di Roma e del Lazio com’era e com’è; come sarà? L’Italia com’era e com’è; come sarà? La bellezza in pericolo.
Il film percorre le venti regioni italiane dalla Sicilia alle Alpi, è una cosa meravigliosa per le immagini della prima parte del Novecento e i racconti di viaggiatori del gran tour, da Guy de Maupassant ad Edith Warton. Li ho ‘reinventati’ come inviati speciali e le loro parole s’intrecciano con scenari inediti, sconosciuti, ma anche curiosi. Il film è uno choc: riporta, svela un Paese bellissimo, sincero, profondo e amaro che abbiamo dimenticato. E’ una reazione che rilancia il futuro, forme di fiducia dimenticate. Sarà una sorpresa.

H.22 – 22.30CINEMA AMBIENTE FINCA IMDI
Dalla rassegna del Festival de Buenos Aires FINCA
CINEMA AMBIENTE FINCA IMDI

Il Finca è un incontro cinematografico la cui proposta è essere ARTE e PARTE del CAMBIO. Nasce dalla necessità di ampliare le prospettive culturali, da un approccio sociale e l’impegno per le questioni ambientali raccontate da più punti di vista, promuovendo cinema critico che attraverso la varietà degli sguardi messi in gioco dalle numerose esperienze audiovisive e multimediali possa contribuire alla trasformazione sociale invitando il pubblico ad assumere un ruolo attivo.
“ 3er Festival International de Cine Ambiental FINCA Resumen ” 5,56 min.

“The Zero Hunger Challenge” di Costanza Quatriglio
Italia, 2015, 9 min.
In una fattoria alcuni bambini imparano a seminare dalle mani esperte di vecchi contadini. Quando è l’ora di dar da mangiare alle galline, il più piccolo si accorge che un uovo, magicamente, si allontana rotolando. Quando l’uovo si ferma sul ciglio della strada, il piccolo lo raccoglie. Tornato a casa, il bambino costruisce un recinto di sassi e rametti, fa una buca nella terra e semina l’uovo. Di notte lo innaffia con cura e si addormenta accanto al recinto. Al mattino, al risveglio, si accorge che dove ha piantato l’uovo è nata una bella gallina. È tanta la gioia, che la gallina premia il bimbo facendo un altro uovo.
“Il costo umano dei pesticidi”di Pablo Ernesto Piovano Argentina, 2014, 11 min
Il reportage redatto da Pablo Ernesto Piovano documenta i danni alla salute umana provocati dall’esposizione ai pesticidi, liberamente commercializzati e impiegati nel trattamento di colture alimentari, giardini e campi sportivi.
Il riflettore viene puntato con particolare attenzione sul glifosato, principio attivo del Roundup, erbicida di produzione Monsanto commercializzato e utilizzato fin dal 1974.
“ Cosa Sarebbe Accaduto” di Anita Rizzi 5,38 min.

ORE 22:30 CINEMA AMBIENTE FINCA IMDI
Dalla rassegna del Festival de Buenos Aires FINCA
“Waste Mandala “ Italia 52’mn.di Alessandro Bernard, Paolo Ceretto
Tappi di Plastica, bombole d’ossigeno vuote, pentole, bicchieri e piatti, batterie scariche, pacchetti di sigarette e molto altro ancora…Anche questo è il Nepal. Un paradiso violato da oltre quaranta anni di turismo di massa. I sentieri che portano alle vette più alte del mondo trasformati in una discarica. Ma qualcuno ha deciso di intervenire, sono i Green Soldier. Un vero esercito di volontari la cui missione è ripulire il tetto del mondo.

Martedì 29 Agosto

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontri con gli autori”:
“A Ciascuno I Suoi Santi “Un racconto on the road di un’Italia smarrita e vivace al tempo stesso. Franco Bernini ci accompagna in questo viaggio con uno sguardo a volte ironico, a volte amaro. Un affresco spietato ma pieno di speranza.
FRANCO BERNINI regista, sceneggiatore e scrittore.

H. 21.00terza proiezione degli Autori partecipanti al Concorso Cinematografico.
AD ARTE ERETICO Festival 2016 di Igor Mattei – Marina Biondi 8,0 min.
“ERETICO”
è tutto ciò che per propensione e scelta si discosta dalla cultura egemone, in tutte le sfere dello scibile umano.
Quest’anno, in un confronto dialettico con l’omologazione culturale verso il basso, tipica dei nostri giorni, verso la norma imposta, il dogma, abbiamo voluto suggerire come filo conduttore del nostro Festival L’ERESIA; ovvero la verità altra, quella non imposta perchè scelta; ( eresia : tra i vari significati, dal greco, “scegliere”)
Eretici per noi sono tutti coloro che, nella propria professione come nella vita di tutti i giorni, abbiano scelto un’altra strada rispetto a quella percorsa dalla maggioranza e perciò eretici sono tutte quelle produzioni creative sul territorio nazionale che per contenuti o per forma fuoriescano dalla monotonia della cultura egemone e della mainstream culturale.
Puntare dunque sulle idee degli artisti, che sono incredibilmente numerose e bellissime ma che troppo spesso rimangono sconosciute.
Siamo convinti che nell’Arte come in altri aspetti della vita, la creatività, che coincide con il tempo speso, con lo studio impiegato, con la dedizione, non nasca mai dal desiderio di “ soddisfare” i numeri, ma da una profonda e sentita emergenza interiore.
Crediamo che un’unica legge regoli il “modo” dell’ Arte, quella della Bellezza che solo l’Arte può regalare e delle emozioni che solo gli artisti possono trasmettere.
Non si deve dimenticare che l’Arte si rivolge all’essere umano prima che ai numeri, alle sue manifestazioni e alla sua fantasia.

“Behind Macbeth “ Regia Quinto Ficari Anno di produzione: 2017
13:35 min.

Il dietro le quinte delle prove teatrali, al Teatro Rivellino di Tuscania, della tragedia di Shakespeare diventa un pretesto per il regista Sergio Urbani di parlare di sé e del suo approccio alla vita e al Teatro, che spesso diventano una cosa sola. Al centro l’Uomo, con le sue passioni, le sue speranze e le sue debolezze, portate in scena magistralmente.

“POOL” Regia Matteo Fontana 2017 : 22min.
Un film senza budget.
Un gruppo giovanissimo è impegnato in questa drammatica narrazione, tutti non professionisti e al di sotto dei 24 anni.
L’Opera conserva il forte stato di angoscia che tutta la gioventù contemporanea si trova a vivere nella realtà attuale, cosparsa di trappole che si trasformano in routine senza via di fuga. ( location: Piansano, Capodimonte, Gradoli )

H.22.30Rassegna: “I luoghi del cinema”, film ambientati nella Tuscia
“La Strada “ di F. Fellini 1954 Oscar nel 1957. musiche di Nino Rota

Mercoledì 30 Agosto

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontri con gli autori”:
“VERGINI, SPOSE, VEDOVE. Stati sociali e acconciature femminili nell’Italia del Quattrocento” Elisabetta Gnignera storica specialista del Costume Medioevale e Rinascimentale.

H. 21.00quarta proiezione degli Autori partecipanti al Concorso Cinematografico.
“Lago Nostro- Futuro Nostro”
Regia e realizzazione: Carla Zickfeld & Stefan Karkow
Fotografia: Stefan Karkow
Musiche: Paolo Panini e Alberto Cavastracci Strascia

Durata 87 mn. Produzione gennaio 2016.
IL TERRITORIO DEL LAGO DI BOLSENA
Il Lago di Bolsena è situato nella Tuscia meridionale con siti archeologici etruschi e romani sul territorio, il lago stesso è di origine vulcanico ed è il più grande d’Europa.
I laghi vulcanici del Lazio sono gli unici presenti in tutta Europa. E addirittura in quasi tutta la regione paleartica, i laghi vulcanici si trovano solamente in Italia, ed in particolare nel Lazio.
Evidentemente una unicità come questa andrebbe valorizzata, protetta, tutelata.
Quindi l’obiettivo non è solamente regionale; i nostri laghi sono anche zone a protezione speciale. Di conseguenza la conservazione e il recupero dello stato ecologico dovrebbero costituire un interesse prioritario!
Il lago di Bolsena è un importante ecosistema di grande ricchezza biologica,
ma anche molto legato alle attività umane. Guardare quindi al complesso sistema del territorio del lago comporta una attenta osservazione integrata della sua unicità.
Questo bel documentario di 87 minuti riesce a fare luce con un esemplare approccio olistico, sulla bellezza e l’armonia contenute nella valenza di questo territorio sia dal punto di vista geologico, culturale, sociologico,
in considerazione del contesto ecologico e lo stato in cui versa attualmente che necessita un rapido cambiamento di rotta, una presa di coscienza civile e una tempestiva volontà interventista da parte delle istituzioni responsabili.
Questo documento fornisce una chiara analisi dello stato naturalistico, ambientale ed ecologico attuale e una visione chiara di soluzioni per risolvere i problemi ecologici attuali, come recita il progetto cui si ispirano gli autori “Memoria e Coscienza Collettiva”

H.22.30Rassegna: Cinema Ambiente FINCA IMDI de Buenos Aires
Il Finca è un incontro cinematografico la cui proposta è essere ARTE e PARTE del CAMBIO. Nasce dalla necessità di ampliare le prospettive culturali, da un approccio sociale e l’impegno per le questioni ambientali raccontate da più punti di vista, promuovendo cinema critico che attraverso la varietà degli sguardi messi in gioco dalle numerose esperienze audiovisive e multimediali possa contribuire alla trasformazione sociale invitando il pubblico ad assumere un ruolo attivo.
“I Custodi dell’acqua. La Carnia si ribella “ Italia 60’mn. di Giulio Squarci.
L’atavico amore per il territorio Carnico, il riemergere di una solidarietà apparentemente dimenticata ed un idealismo tenue, selvatico, nutrito del respiro della natura stessa.

Giovedì 31 Agosto

H. 18.30Rassegna di Letteratura “Incontri con gli autori”:
“STORIE di NARNIA IL CONTE D’AFRICA & TEVERE ROSSO SANGUE”
Narnia è Narni ? Una flotta immensa, una impresa folle, una terra magica. Ocricolum 413 d.C. Romanzo Storico – Archeologico di Cristiano Lorenzo Kustermann
H. 21.00quinta proiezione degli Autori partecipanti al concorso Cinematografico,
“Sassotondo Vendemmia 2010 ” 18 min. di Edoardo Ventimiglia
“Questo piccolo documentario prodotto da me, con l’aiuto prezioso di mia moglie, Carla Benini che con me gestisce l’azienda, e con una meravigliosa telecamera handycam. così dopo quindici anni, ho riscoperto il piacere del mio vecchio mestiere di documentarista.”

“Blera in Vetrina” 2009 5,28” min. di Agostino Cecchini nato a
Viterbo, free-lance (Marketing territoriale e Promozione Turistica)

Questo docufilm espone le principali bellezze archeologiche e storiche di quella che fu dal VII al III sec. a.C. strategico “pagus” etrusco, ed in epoca imperiale, importante Municipium romano sull’antica via consolare CLODIA.
Non mancano le suggestive tradizioni locali.

H.22.30Rassegna: “I luoghi del cinema”, film ambientati nella Tuscia
“UCCELLACCI UCCELLINI” 85 min. di Pier Paolo Pasolini 1966 con Ninetto Davoli e Totò. Produttore Alfredo Bini. E’ l’ultimo film da protagonista interpretato da Totò. Fotografia del M° Tonino Delli Colli musiche Ennio Morricone.

Venerdì 1 Settembre

PRESSO I GIARDINI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE
H. 18.30Rassegna “Incontri con gli autori”: Luciano Costantini giornalista de “IL Messaggero” di Viterbo, nato a Fabrica di Roma, premio giornalistico Walter Tobagi con il suo ultimo lavoro dal titolo “Il giorno che accecai il Duce “ piccoli ma significativi episodi di cronaca. Uno spaccato storico nella Tuscia del dopoguerra, citazioni di fatti e personaggi riportati con linguaggio realistico.
H.19.30Rassegna “Incontri con gli autori”: UN INCONTRO SPECIALE CON UNA AUTRICE, TUSCANESE Doc, Chiara Cesetti “IL Sapore dei Giorni”.
H.22.00Festeggiamenti con DJ Set per conservare un ricordo in allegria, divertendosi e chiudere ballando.